Fini: "La riforma del lavoro può essere approvata entro il 28"
Il Senato ha già detto sì. Ora il provvedimento tocca a Montecitorio. E il suo presidente non perde tempo. Ma al tempo stesso lancia una frecciata ai due principali partiti presenti in Parlamento. "Perchè la Camera approvi entro il 28 giugno la riforma del Lavoro come richiesto da Monti è necessario che Pdl e Pd, contrariamente a quanto accaduto fino ad oggi, ne condividano la necessità. Non ci sono infatti ostacoli nè procedurali, nè regolamentari. E' solo questione di volontà politica".
Stizzita la reazione del capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto: "I lavori parlamentari in materie cosi
delicate di disegni di legge non possono essere cambiati su ordine del governo in seguito al dibattito con due giornalisti". E ancora: "Se il presidente Monti avesse avuto una grande urgenza per fare approvare una riforma
Il presidente dei deputati democratici, Dario Franceschini, invece apre. A una condizione. "Il Partito democratico è pronto a far approvare la riforma del mercato del lavoro entro il Consiglio europeo del 28 giugno, come chiesto dal premier Mario Monti, a patto che il governo vari entro questa settimana un decreto sugli esodati. Il governo approvi il decreto legge per gli esodati questa settimana e diventerà possibile approvare la riforma del mercato del lavoro entro il 28 giugno".
