Investimenti, il piano del premier

RIFORME, IL PREMIER SUL GOVERNO PRECEDENTE

Monti: «Berlusconi ha fatto moltoma ora l'Italia deve fare di più»

L'auspicio sull'approvazione delle riforme e Fornero: «l'aumento del costo del lavoro non giustifica barricate»

Il premier Mario Monti (Afp/Solaro)Il premier Mario Monti (Afp/Solaro)

MILANO - «Il governo precedente ha fatto molto in termini di riforme strutturali. Ma ora l'Italia dovrà fare di più». Mario Monti torna a parlare del suo predecessore Silvio Berlusconi e lo fa con queste parole nel corso di un convegno a Palazzo Vecchio di Firenze sullo «Stato dell'Unione». Il premier ha parlato anche delle riforme necessarie per il Paese e si è augurato che dopo l'approvazione del Parlamento si possa realizzare rapidamente la riforma strutturale del lavoro. Tema su cui è tornata a parlare anche il ministro Elsa Fornero a Roma nel corso dell'assemblea di Confcooperative: «L'aumento del costo del lavoro per le imprese derivante dal ddl di riforma - ha detto - non è una buona ragione per fare le barricate». Poi un'autocritica sui più deboli: «Il Paese - ha precisato - ha creduto che fosse necessario il rigore e ha sperato che il rigore fosse compensato subito da una crescita e da una vitalità economica, che non c'è stata. Sotto quest'ultimo profilo, siamo forse in ritardo e ammetto una mia qualche responsabilità».

IL DEBITO - Proprio sul debito pubblico e quel rapporto deficit/Pil al 120%, Monti ha spiegato: «Mi piacerebbe vivere in un Paese che avesse usato quel deficit per fare infrastrutture, invece che disperderlo nel consumo pubblico attuale - ha precisato - ma il Fiscal compact di questo non si occupa, dobbiamo lavorarci: è necessario avere criteri rigidi per distinguere tra investimenti pubblici ammissibili e no». Poi il premier si è lasciato scappare una battuta sul peso del suo lavoro a capo del governo: «Sono più lunghi 6 mesi trascorsi a Palazzo Chigi rispetto ai 10 anni che ho passato alla Commissione europea».

IL CONTRIBUTO - «Sono convinto che l'Italia darà un ottimo contributo sul futuro dell'Ue» ha detto Monti e in particolare per rilanciare la crescita. «C'è la volontà dell'Italia - ha spiegato - di attenersi a un comportamento rigido sulla disciplina di bilancio per trovare il modo per favorire uno sviluppo sostenibile e accettabile».

LE PROTESTE - Mentre Monti parlava a Firenze, una trentina di esponenti della Lega Nord ha organizzato un presidio nella centralissima piazza della Signoria, per protestare contro la presenza in città del presidente. I leghisti hanno esposto alcuni striscioni con scritto «Assassini di Stato, Governo Monti = macelleria sociale».

10 maggio 2012 05:33 0 comments

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